Meno di quattro mesi dopo la caduta del regime, una nuova ondata migratoria sta interessando la Siria. Dopo l’eccidio degli alawiti avvenuto fra il 6 e il 9 marzo nella zona occidentale, a Latakia e Tartus, fra le 9 mila e le 16 mila persone hanno già attraversato il confine con il Libano. Una crisi umanitaria senza fine dove anche l'Europa gioca un ruolo fondamentale nella chiusura dei confini e il respingimento dei e delle rifugiate. Ce ne parla Ilaria Romano.
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