Nel 2026 le migrazioni globali saranno influenzate soprattutto dall’instabilità persistente in aree di conflitto, dai tagli agli aiuti umanitari e dalle politiche sempre più restrittive adottate dall’Unione Europea. Nonostante il calo apparente degli sfollati e degli arrivi, aumentano respingimenti e rimpatri, mentre nuove crisi e dinamiche regionali continuano a generare movimenti forzati. In questo contesto, le rotte migratorie restano fluide e imprevedibili, con un crescente spostamento verso paesi di transito che diventano destinazioni permanenti.
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