Nel cuore di Tiro, l’ospedale Jabal Amel è tra gli ultimi presidi sanitari ancora operativi mentre arrivano feriti, molti dei quali bambini colpiti nei recenti attacchi.
La città, patrimonio millenario e principale centro del sud del Libano, è sottoposta a continui ordini di evacuazione e bombardamenti sempre più estesi.
Colpiti anche operatori sanitari e soccorritori, in un contesto segnato da attacchi ripetuti e strategie che rendono il soccorso estremamente pericoloso.
Infrastrutture, radio locali e collegamenti vengono distrutti o interrotti, mentre la popolazione continua a spostarsi senza trovare luoghi sicuri.
Tra paura e distruzione, emergono anche forme di resistenza civile e sociale, come iniziative di accoglienza e progetti sportivi per i più giovani.
Read More









