1. Assolti gli attivisti di Baobab Experience
Andrea Costa, presidente di Baobab Experience, e altri due attivisti, sono stati assolti dalle accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Andrea Costa: assolto perché il fatto non sussiste pic.twitter.com/V7BmD9xLSE
— Baobab Experience (@BaobabExp) May 3, 2022
“Il fatto non sussiste”, secondo la sentenza del tribunale. I fatti risalgono al 2016, quando gli attivisti del Baobab offrirono aiuto e supporto a 8 cittadini sudanesi e a un cittadino ciadiano per acquistare biglietti dei treni e autobus da Roma a Ventimiglia. “Rifarei tutto. Continueremo ad aiutare le persone che hanno bisogno, così come sta avvenendo per i profughi che arrivano dall’Ucraina”, ha affermato Costa. Per evitare che venga criminalizzata la solidarietà “Basterebbe introdurre una clausola umanitaria di non punibilità prevista, tra l’altro, anche dalla direttiva europea 2002/90/CE. Questa fornisce una definizione comune di favoreggiamento, ma indica anche una via per tutelare chi presta solo assistenza. Non lo ha voluto fare nessun governo, nemmeno quelli di centro-sinistra”, ricorda il giornalista Giansandro Merli su Il Manifesto.
Come riporta il giornalista Lorenzo D’Agostino – autore di molte inchieste sulla criminalizzazione di “migranti che aiutano altri migranti” – l’assoluzione degli attivisti del Baobab dovrebbe essere valida anche per i cittadini stranieri accusati per gli stessi motivi:
Per ogni attivista Italiano vittima di una magistratura allo sbando, ci sono una ventina di stranieri criminalizzati ai sensi dello stesso articolo 12: e le ricostruzioni giudiziarie, ve lo assicuro, non sono meno fantasiose…https://t.co/S1xdigjTN6
— Lorenzo D'Agostino (@lorenzodago) May 4, 2022
2. In Libia lo Stato finanzia la milizia
“Una milizia creata dal governo della Libia nel gennaio 2021 e che percepisce fondi statali è responsabile di uccisioni illegali, detenzioni arbitrarie di cittadini libici, intercettamenti e successive detenzioni arbitrarie di migranti e rifugiati, torture, lavori forzati e altri gravissimi crimini di diritto internazionale”, è quanto si legge in un comunicato di Amnesty International Italia.
Si tratta dell’ennesima violazione dei diritti umani ai danni delle persone migranti e per cui da tempo le Ong chiedono la rottura immediata della cooperazione tra gli stati membri dell’Ue e la Libia. “Si tratta dell’Autorità per il sostegno alla stabilità (Ass) – continua la nota – guidata […] da uno dei più potenti capi delle milizie di Tripoli: Abdel Ghani al-Kikli, conosciuto come “Gheniwa”, nominato a quell’incarico nonostante le sue ben documentate responsabilità in crimini di diritto internazionale e altre gravi violazioni dei diritti umani”.
https://twitter.com/amnestyitalia/status/1521758969882103808
3. Le milizie libiche minacciano la Sea-Eye 4
A proposito di milizie libiche. Mercoledì mattina la guardia costiera del Paese nord africano avrebbe lanciato numerose minacce contro la Ong Sea-Eye 4 all’opera nel Mediterraneo centrale, esortandola a lasciare il “territorio libico”. Secondo Sea-Eye la loro nave si trovava in acque internazionali, dove le navi possono muoversi liberamente.
https://twitter.com/seaeyeorg/status/1521804183426502657
La Sea-Eye 4 afferma di aver informato il Maritime Distress Control Center di Roma e le autorità tedesche su quanto avvenuto in mare. Negli ultimi anni la cosiddetta guardia costiera libica ha ripetutamente minacciato le navi di soccorso e in un’occasione ha anche sparato colpi di avvertimento contro un’altra nave di soccorso, la Sea-Watch 4 .
“Gli Stati membri dell’Ue stanno finanziando la cosiddetta guardia costiera libica per impedire alle persone di fuggire dalla Libia. In tal modo vengono sostenuti attori violenti e imprevedibili. Queste milizie senza scrupoli sono uno strumento politico” ha affermato Gorden Isler, presidente della Sea-Eye.
4. Una dozzina di richiedenti asilo è rinchiusa in un centro di detenzione in Ucraina
Migranti e i richiedenti asilo sono ancora rinchiusi in un centro di detenzione per migranti a Mykolaiv, ai margini della prima linea nell’Ucraina meridionale.
Ukraine: Migrants Locked Up Near Front Lines https://t.co/X5egSOcJP4
— Human Rights Watch (@hrw) May 6, 2022
“Ora che l’Ucraina è diventata una zona di guerra, l’Ue dovrebbe fare tutto il possibile per facilitare il rilascio e il passaggio sicuro delle persone che l’Ucraina ha detenuto sulla base, in parte, degli accordi e del sostegno finanziario dell’Ue”, ha affermato Nadia Hardman, ricercatrice di diritti umani presso Human Rights Watch. “In un momento in cui l’Ue accoglie i rifugiati ucraini, dovrebbe anche gettare un’ancora di salvezza per i migranti e i richiedenti asilo ancora in pericolo in Ucraina”.
5. Durissima condanna per tre migranti in Grecia
Tre migranti – Abdallah J., Kheiraldin A. e Mohamad B. – sono stati condannati a pene detentive molto pesanti “439 anni di reclusione” per aver “facilitato l’ingresso illegale” di esuli in territorio greco. Erano tra i sopravvissuti a un naufragio, avvenuto nel dicembre 2021.
Even though the court acknowledged that they are not smugglers that acted for profit, dropped the charges of "being part of a criminal organization" and did not impose life sentences, the three fathers were still convicted for "facilitating unauthorized entry". /1#Paros3 pic.twitter.com/aqPBbyTYRf
— borderline-europe (@BorderlineEurop) May 5, 2022
Nel tentativo di mettersi in salvo, il 24 dicembre 2021 i tre uomini hanno accettato di guidare una barca sovraffollata in cui erano presenti 80 persone. La barca si è capovolta al largo dell’isola greca di Paros e 18 persone hanno perso la vita. “Anche se il tribunale ha riconosciuto che non si tratta di trafficanti che hanno agito a scopo di lucro, e nonostante abbia ritirato l’accusa di “appartenenza a un’organizzazione criminale”, […] sono stati comunque condannati per “facilitazione all’ingresso abusivo”.
6. Vittime tra i migranti nella Locride
“Una barca a vela con 109 immigrati, in prevalenza afghani, tra i quali donne e bambini, per il maltempo, il mare grosso e un forte vento di scirocco è andata a sbattere contro il vecchio pontile di Siderno rovesciandosi”. Come riporta Avvenire nella tragedia sono morte due persone.
Intanto a Crotone, un nuovo sbarco ha portato a terra 70 persone.
Foto via BaobabExperience/Twitter.