Continua l’attacco alla solidarietà in mare - dalla nave “identitaria” che vuole bloccare i migranti alla discussione sul codice di condotta delle Ong che effettuano soccorso in mare - e si parla invece poco delle vere risposte da dare alla “crisi migratoria”. E ancora: i costi (in vite umane) dei confini; le crisi umanitarie che non si risolvono con gli sgomberi, come ci dimostra l’inferno della “giungla” di Calais; l’integrazione dei rifugiati nelle città o attraverso il calcio. E, per concludere, una bellissima (e dura) riflessione sulla difficoltà di trovare dignità nell'esilio.
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